Giovedì 24 febbraio 2022 ore 21. Presentazione del libro “La Neve e il Sangue” di Giulia Cacciatore

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di Redazione Scandiano

Giovedì 24 febbraio, alle ore 21.00, presso la Biblioteca “G. Salvemini” in via Vittorio Veneto a Scandiano, all’interno della rassegna “Scandiano(R)esiste 2022 Fatti Luoghi Persone” a cura del Comune di Scandiano, si terrà la presentazione del libro “La neve e il Sangue. La Resistenza letteraria di Gesualdo Bufalino” di Giulia Cacciatore (Corsiero editore, 21 euro).

Dopo i saluti istituzionali a cura dell’Assessore alla città attiva Matteo Caffettani, insieme all’autrice interverranno Massimo Storchi di Istoreco e Stefania Cigarini, giornalista e ricercatrice storica. Il ritrovamento del manoscritto di un’intervista del 1981 in cui Gesualdo Bufalino aveva preparato per iscritto le risposte alle domande poste dall’amico Leonardo Sciascia apre nuovi percorsi di ricerca. La lettura di queste carte inedite permette di ricomporre i tasselli perduti della vita di Bufalino e di leggere in una prospettiva del tutto nuova le opere in cui la matrice biografica è più manifesta, come Diceria dell’untore.

Attraverso una serie di documenti inediti e testimonianze dirette Giulia Cacciatore ricostruisce la biografia giovanile dello scrittore Gesualdo Bufalino (1920-1996), e in particolare il periodo della guerra e della Resistenza trascorso in Emilia-Romagna. Gli elementi emersi dal confronto tra documenti eterogenei erano tutti riconducibili a Reggio Emilia e ai fatti che accaddero in quella provincia dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 e, al tempo stesso, mostrano con sempre maggiore evidenza che Bufalino, per comporre il romanzo dell’esordio, aveva tratto ispirazione dall’esperienza vissuta in prima persona in una delle zone nevralgiche della guerra di Liberazione.

Dopo l’armistizio, Bufalino non rientrò a Comiso, ma rimase a Scandiano, a due passi dalla Linea Gotica, nel territorio dove la stretta nazifascista si espresse sin da subito nella “politica” delle stragi contro i civili, nella progressiva attuazione di un regime di terrore e di violenza che non risparmiava nessuno, tantomeno un disertore come lui. Il contatto precoce con la morte e con l’efferatezza delle stragi e delle deportazioni tedesche segnò profondamente il giovane scrittore siciliano che, dopo anni di silenzio, esordì con il romanzo Diceria dell’untore (1981), vera e propria trasposizione letteraria di quelle terribili esperienze sino a oggi quasi del tutto sconosciute.

Il libro getta una luce nuova sulle tante zone d’ombra lasciate dallo scrittore, intrecciando le dichiarazioni d’autore ai dati d’archivio, le lettere inedite agli abbozzi di racconto, e traccia una storia nuova e inaspettata di Gesualdo Bufalino e delle sue opere. Durante la serata sarà possibile acquistare il libro ad un prezzo speciale (vedi tu se metterlo o meno). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. E’ necessaria la prenotazione, il Green Pass rafforzato e la mascherina FFP2.

 

(17 febbraio 2022)

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