Qualcuno spieghi al presidente Toti la differenza tra prudenza ed emergenza

di Daniele Santi #Lopinione twitter@genovanewsgaia #Covid19

 

Dopo la giornata di gloria che non gli sembrava vera, circondato da autorità, con Mattarella al fianco – che ci è sembrato freddino – e l’onnipresente Bagnasco a seminare terrore con la sua inquietante e medievale presenza, doveva forse stare in una delle sue chiese a pregare invece di fare la sfilata pubblica, il presidente Toti è stato in grado di regalare uno dei discorsi più beceri ed irrispettosi delle vittime che si potessero immaginare, ed ora archiviato il Ponte Genova-San Giorgio un vero e proprio inno teocratico, è un incontenibile presidente in scadenza quello che si scaglia contro le misure sui treni e mantiene il non-distanziamento sui treni.

Fa male, il presidente Toti, perché semina confusione e non perché siamo in aperta emergenza. Non ancora e speriamo mai più. Ma in linea con il populismo becero per incolti e basso-scolarizzati eletti alla quale deve raccontarla bene per sperare che lo votino credendolo un genio, Toti deve creare confusione così tocca chiarire un paio di punti: l’intelligente decreto con il quale il ministro Speranza ha deciso di mantenere il distanziamento sui treni – scrive un uomo che non guida l’auto e che per tutta la vita si è servito dei treni – è una misura che gli utenti apprezzano (ma Toti frequenta le alte classi della società, cosa volete che sappia della gente comune) tant’è che si distanziano da soli e si invitano, spesso con una certa rudezza ad indossare correttamente le mascherine, ma non è una misura di emergenza. E’ una misura di prudenza.

Ma cosa volete aspettarvi da un presidente di regione che tuona “qui davanti alle più alte cariche istituzionali [sic] dico che mai più dei nostri concittadini devono morire, perché si sbriciola un ponte, questo non deve accadere mai più e poi la giustizia, che naturalmente è connaturata alla verità, la stiamo aspettando e siamo certi che arriverà incurante della ferite che la cerimonia ad uso sfilata istituzioni, ché ci son le elezioni a settembre e tocca rivincerle, provoca nella vita dei famigliari delle vittime di un ponte caduto per l’incuria di una nazione intera e di una serie di governi regionali e nazionali che se ne sono fregati?

La differenza tra emergenza e prudenza che Toti dimostra di non conoscere passa anche dalla misura delle parole, dall’enfasi delle frasi e dall’attenzione a ciò che si dice, al luogo in cui si parla, al momento e alla necessità. Cose che il presidente Berlusconi-diretto dimostra di non conoscere se si ostina a comunicare che il distanziamento sui treni non vale per la Liguria perché non c’è emergenza.

E’ affinché non ci sia emergenza che si mantiene il distanziamento sui treni, qualcuno lo spieghi al semplice presidente Toti. Si usa prudenza affinché non ci sia emergenza (cosa ci dice del cluster di Savona?).

Se rimane tempo, qualcuno consigli anche a Toti di scendere dalle auto blu e di salire sui treni, così almeno, prima di aprire bocca, saprà di cosa parla. Ma anche lì ci vogliono occhi che vogliano vedere e non solo una bocca che si apra per farsi sentire. E un viaggetto sui treni magari gli serve anche per dare visibilità al suo partitino simil-lega dello zero virgola un po’

 

(4 agosto 2020)

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