Il 12 settembre a Rimini i Gilet Arancioni per decidere “l’arresto di Giuseppe Conte”

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di D.S. #Rimini twitter@rimininewsgaia #Politica

 

Siamo all’eversione servita? Non si capisce. Certo è che questa Italia dove ognuno può dire ed organizzare quello che cazzo gli pare in apporto alla libera manifestazione delle idee, qualche preoccupazione per la sua tenuta democratica comincia a darla. L’ultima arriva dai Gilet Arancioni, quelli organizzati da Pappalardo che incontrava gli extraterrestri e che, pur risiedendo a Tunisi, viene a far casino in Italia.

L’armata Brancaleone di Pappalardo sarà a Rimini il 12 settembre 2020  con una “assemblea extraparlamentare per decidere l’arresto di Giuseppi Conte”: ne deriva quindi che il Generale Pappalardo, così per decisione personale e spontanea, può decidere di organizzare un’assemblea extra-parlamentare per arrestare il presidente del Consiglio e tutti stanno zitti?

Sulla buona riuscita della manifestazione c’è da dubitare, visti i trascorsi. Il buon Pappalardo aveva infatti già convocato a Rimini un delirante “primo Congresso Nazionale dei movimenti spontanei popolari indetto dai Gilet Arancioni” per il 27 e 28 giugno auto-giubilatosi. L’appuntamento per decidere l’arresto [sic] di “Giuseppi Conti” è invece previsto alla Villa Des Vergers di San Lorenzo in Correggiano.

Il dettaglio del delirio? Eccolo.

“Noi il 12 settembre delibereremo quando dobbiamo andare ad arrestare Conte. Una cosa regolare: il popolo si riunisce a Rimini, delibera di arrestare Conte, con tutti i reati che ha fatto, che elencheremo. Pena dell’ergastolo. Appena finita la deliberazione io in persona andrò alla Questura di Rimini a consegnare il verbale di arresto. Il popolo ha detto che bisogna arrestare Conte: ecco qui, arrestatelo voi. Se non lo arrestate voi, sarà tutto il popolo italiano ad andarlo ad arrestare. Questo perché noi dobbiamo arrestare questa dittatura di cui ha parlato Cacciari. L’ha detto a Bianca Berlinguer a Carta Bianca il 14 luglio”.

Tutto legale. Anzi legalissimo. Lo dice lui. Il Pappalardo. Lo stanno “mettendo a puntino” [sic] gli avvocati gilet-aranciognoli. E per Pappalardo con l’arresto di Conte:“Finirà questa pagliacciata di questa falsa emergenza, di questa falsa pandemia”. C’è da essere inquieti.

 

(1 settembre 2020)

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