Sul Ponte di Veggia un comunicato stampa ufficiale del Comune di Casalgrande

di Redazione #Casalgrande twitter@CasalgraNotizie #PontediVeggia

 

Il Comune di Casalgrande risponde al Sindaco Menani sulla questione del Ponte di veggia con un comunicato stampa dove propone numerose soluzioni, dopo che il primo cittadino sassolese aveva rilasciato alla Gazzetta di Modena una serie di dichiarazioni divisive e discutibili, che non proponevano nessuna soluzione.

L’impegno a rendere nuovamente percorribile in sicurezza dal trasporto pubblico il ponte è per noi assolutamente fondamentale, è tecnicamente fattibile e gli interventi saranno propedeutici ad un intervento più completo, senza disperdere risorse.

Sull’ipotesi di andare a chiedere fondi alla Regione per una ristrutturazione complessiva del ponte di Veggia, l’amministrazione di Casalgrande ritiene che sia opportuno, prima di bussare a certe porte, avere idee chiare su quello che si vuole fare. Come primo passo, prescindendo dalla soluzione complessiva, riteniamo ci sia la possibilità, attraverso soluzioni tecniche di consolidamento, di arrivare ad aprire l’infrastruttura al trasporto pubblico, ed è prioritario farlo nel minor tempo possibile.

Il problema della nuova pista ciclopedonale sul ponte di Veggia per noi è risolvibile in maniera rapida ed efficace: ad appena 300 metri di distanza questo attraversamento sul fiume esiste già, è pienamente funzionale e consente di arrivare a Sassuolo direttamente nella zona scolastica. Un percorso sicuro, lontano dal traffico e a costo praticamente zero, quindi, esiste ed è disponibile senza dover fare nuovi progetti: noi faremo la nostra parte completando i collegamenti con la rete ciclopedonale esistente, operazione di rapida realizzazione sul territorio casalgrandese. Non ha senso quindi, per l’amministrazione di Casalgrande, andare ad intervenire con un restauro il passaggio pedonale attualmente presente sul ponte, avendo scoperto oltretutto che in realtà si tratta di un attraversamento tecnico, destinato in origine solo agli operai per le manutenzioni, oggi impropriamente utilizzato come ciclopedonale. Andrebbe del tutto chiuso.

Cogliamo l’occasione per sottolineare che Casalgrande non è un comune ‘disperato’: questa è una parola che non fa parte del nostro vocabolario ne pratico ne politico. Per chi amministra, l’orizzonte è quello della soluzione dei problemi, e la troveremo anche in questo caso.

Concludiamo sottolineando che, grazie all’impegno congiunto dei due comuni proprietari, sul ponte verrà installato un sistema di rilevazione che permetterà di tenere sotto controllo anche i più microscopici spostamenti monitorando in tempo reale la prestazione del ponte: una soluzione moderna ed efficace che sarebbe auspicabile fosse presente anche su altre infrastrutture analoghe.

 

(26 luglio 2020)

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