I clandestini unico argomento politico, ormai incavalcabile, della vuotissima strategia politica di Matteo Salvini

Salvini e Savoini in Russia, una storia della quale il leader leghista non parla più

di Giovanna Di Rosa #Lopinone twitter@rimininewsgaia #Politica

 

Mentre in Parlamento si discuteva di parità di genere, con le esternazioni inqualificabili di Roberto Calderoli sui maschi che avendo più rapporti sessuali hanno più potenziali donne che possono eleggerli, e quindi la parità di genere è dannosa – vi rendete conto di chi avete votato, vero? – Matteo Salvini era a Chieti a sparlare di clandestini, giudici e del parlamento dal quale riceve lo stipendio, scatenando la sua personale guerra contro le istituzioni e i clandestini che porta avanti da tempo immemore, cambiando bandiera ed argomento ogni settimana, per poi tornare sui clandestini. Poi l’immancabile foto con gli arrosticini.

Succede mentre il Nord gli volta le spalle, reclama il simbolo della Lega Nord, mentre il partito perde il 30% degli iscritti, mentre Fratelli d’Italia rosicchia consensi al Tribuno che ha avuto la ventura di cercarsi l’alleata bionda, e il biondo tira come sa bene lui che è un maschiaccio, mentre Luca Zaia dal Veneto gli prepara la ghigliottina. Perché tutti cominciano a vedere che Salvini è politicamente morto. E non l’ha ammazzato nessuno. Si è suicidato.

Si sgonfia così, anche perché le persone pare abbiano miracolosamente cominciato ad informarsi di più, il business elettorale del clandestino e dell’immigrato, che la bestia propagandista del Tribuno era riuscita ad imporre, pare sgonfiarsi col Tribuno nudo nel suo essere inconsistente nella sua incapacità di gestire un progetto politico reale per la crescita del paese che esca dalle sue guerre personali contro clandestini, giudici, Unione Europea ed ogni giorno una nuova. Ma un uomo politico che vuole governare, “datemi pieni poteri” è il suo triste anniversario, non può permettersi di avere soli nemici, deve avere anche alleati, altrimenti è un despota illiberale come il suo compagno di ventura ungherese Orbán, come il suo compagno di alleanze antidemocratiche Putin, come quelli di Casapound che la Lega di Salvini ha sdoganato in Umbria, mettendoli in giunta a Todi, e che la candidata di Salvini in Toscana, Susanna Ceccardi, vuole istituzionalizzare inserendoli nella sua lista elettorale.

Dunque al di là del focalizzare l’attenzione sui clandestini, il disegno illiberale di Salvini che si evince dal suo datemi pieni poteri lanciato al Papeete tra un paio di tette e un mojito e dalle sue frequentazioni internazionali – mentre lui in Italia grida contro l’Unione Europea insieme alla socia Meloni, a Bruxelles vota con i sovranisti che non vogliono gli aiuti all’Italia – non è nient’altro che un disegno propagandistico atto a depistare i gonzi che ci cascano: Salvini vuole il potere assoluto per avvicinare l’Italia alle nuove dittature dell’Est europeo.

Non vorrete farci credere di non esservi accorti che Salvini della Russia non parla più vero?

 

(7 agosto 2020)

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