La tutela delle fasce più deboli della popolazione torna prepotentemente al centro della cronaca giudiziaria emiliana. Un episodio di odiosa criminalità predatoria, che ha visto come vittima una donna anziana sorpresa e derubata nella propria quotidianità, ha trovato una risposta ferma nell’Appello della Procura reggiana che ha ottenuto dal Tribunale della Libertà di Bologna la misura cautelare restrittiva e l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un giovane di 25 anni accusato dai carabinieri della stazione di Albinea di furto con strappo ai danni della donna e del successivo utilizzo illecito delle sue carte di pagamento.
L’ordinanza, emessa dal Tribunale Distrettuale della Libertà di Bologna, è divenuta esecutiva dopo che l’indagato non ha presentato nei termini dei 10 giorni il ricorso alla Corte di Cassazione e segna un cambio di rotta rispetto a quanto stabilito in precedenza. I Giudici di Bologna, accogliendo il ricorso della Procura reggiana diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, hanno riformato la decisione, definendo necessario e urgente sottoporre l’indagato alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. I magistrati del Tribunale della Libertà di Bologna hanno sottolineato la “spiccata proclività a delinquere” dell’indagato e hanno riconosciuto l’aggravante della minorata difesa.
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I fatti sono accaduti il 31 ottobre 2025 ad Albinea (RE). Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Albinea, la vittima, un pensionata di 85 anni, è stata individuata e seguita dal giovane fin dall’uscita di un supermercato. Una volta giunta sotto la propria abitazione, mentre si apprestava a scendere dall’auto, sarebbe stata sorpresa dal malvivente che le ha strappato con forza la borsa dal sedile passeggero, per poi fuggire a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Il bottino comprendeva solo 800 euro in contanti e documenti, ma anche diverse carte di pagamento che sono state utilizzate immediatamente dopo il colpo. Le indagini avevano rivelato una vera e propria “razzia” elettronica: nel giro di pochissimo tempo, il 25enne aveva effettuato prelievi e acquisti per un valore complessivo di circa 4.000 euro, inclusi diversi “Gratta e Vinci”, uno dei quali risultato persino vincente per mille euro. L’identificazione del presunto autore è stata possibile grazie all’incrocio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale e degli istituti di credito con i dati in possesso dei Carabinieri di Albinea, che avevano già controllato il giovane a bordo della stessa auto utilizzata per la fuga.
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Albinea, che hanno rintracciato l’uomo e lo hanno arrestato.
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(9 maggio 2026)
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