Dopo 423 giorni di prigionia la dittatura venezuelana ha finalmente liberato Alberto Trentini arrestato, apparentemente senza motivo, mentre prestava la sua opera come dipendente di una Ong francese. Il governo italiano si è mosso con apparente lentezza, ma vogliamo pensare che ci siano stati motivi seri per tanta prudenza.
“Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato”, ha detto Trentini subito dopo la liberazione. E poi ha chiesto una sigaretta. Le autorità venezuelane hanno accompagnato Trentini, rilasciato insieme all’imprenditore torinese Mario Burlò, anche lui imprigionato senza motivo dal regime venezuelano. Anche per lui una sigaretta.
La liberazione alle 23 ora di Caracas. La presidente Meloni ha ringraziato la presidente venezuelana Rodriguez, al potere dopo la caduta e l’arresto di Maduro al quale piaceva arrestare gente di paesi che non riconoscevano il suo governo, peculiare nel suo restare al potere nonostante le elezioni perse.
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(12 gennaio 2026)
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