Scintille tra PD e maggioranza sulla società sportiva che vedrebbe “il Comune di Casalgrande quale socio di maggioranza”

Il segretario comunale del PD Paolo Debbi (Sx) e l’Assessore allo Sport del Comune Daniele Benassi (Dx)

di Redazione #Casalgrande twitter@CasalgraNotizie #Sport

 

“Sono rimasto sorpreso dalla polemica sulla cosiddetta “società sportiva comunale” lanciata dal Pd che veicola informazioni inesatte ed in ampio ritardo sul tema, probabilmente su sollecitazione di chi non ha interesse a percorrere questa prospettiva: il che appare abbastanza in contrasto con l’auspicata autonomia dello sport” così Daniele Benassi, assessore allo Sport della giunta Daviddi, in un comunicato stampa giunto in redazione. “Innanzitutto va precisato che l’amministrazione non ha ancora istituito alcunché: con questo atto di indirizzo la giunta ha semplicemente messo in evidenza una iniziativa, in fase di verifica della fattibilità, di cui si è iniziato a parlare in consiglio comunale oltre che nei numerosi incontri tenuti con le varie società sportive a partire dal gennaio scorso. Quindi l’unica vera sorpresa è la sorpresa del Pd, la cui intempestività è probabilmente frutto di pressioni esterne. L’amministrazione pubblica è proprietaria di tutti i campi su cui operano in concessione le società potenzialmente coinvolte nel progetto ed eroga contributi, laddove necessari, a sostegno dell’attività sportiva: non comprendo quindi perché l’amministrazione non dovrebbe avere la facoltà di portare avanti un progetto in questo ambito. Sostenere che si voglia costringere le società sportive ad aderire a questo progetto è una narrazione pilotata che mistifica la realtà: proporre un percorso comune alle società sportive significa cercare sinergie, creare un senso di appartenenza al territorio, superando divisioni e visioni singolari. L’obiettivo è avviare un progetto condiviso su base assolutamente volontaria che permetta di valorizzare all’interno di un contenitore valori e capacità esistenti, ottimizzando le risorse pubbliche. Nessuna convenzione attualmente in vigore è stata disattesa, tutto verrà portato avanti nel rispetto degli accordi presi, anche quelli ereditati dalla precedente amministrazione. Noi desideriamo proporre un’evoluzione moderna al nostro “sistema sport” aperta a coloro che vorranno aderire, il resto è sterile polemica”

La polemica era stata innescata dal segretario del circolo Pd di Casalgrande Paolo Debbi, che attraverso i quotidiani locali, aveva reso noto un “atto di indirizzo della giunta del sindaco Daviddi” dove si “svela il proposito di istituire ‘una società sportiva avente capitale a maggioranza pubblico ed identificando il Comune di Casalgrande quale socio di maggioranza” ritenendo il segretario PD che l’iniziativa della giunta per costituire una società sportiva a maggioranza pubblica faccia nascere legittime perplessità sulla volontà di  “un controllo pubblico” sulla pratica sportiva. Secondo Debbi l’iniziativa “lascia stupiti e sconcertati perché va a minare quella che è l’autonomia dello sport rispetto alla politica mettendo nelle mani dell’amministratore di turno la possibilità di controllare un momento della vita delle persone che dovrebbe essere libero da condizionamenti e trasversale rispetto a qualunque idea politica. Fatichiamo” continua Debbi “a comprendere le ragioni: ammesso, ma non concesso, che possa essere vantaggiosa per il Comune dal lato economico, cosa sulla quale nutriamo seri dubbi, dal momento che non esistono modelli simili intorno a noi, l’indipendenza delle realtà sportive ha un valore maggiore”.

Debbi non risparmia le domande precise sulla scelta dell’amministrazione: “Cosa c’è che non va nel mondo dello sport a Casalgrande per arrivare a questa novità? Cosa accadrà a chi grazie alla propria passione e intraprendenza vorrà continuare o dar vita a un progetto sportivo autonomo, ma in concorrenza col pubblico? Il timore è che dovrà accontentarsi delle ‘briciole’ in termini di impianti e di sostegno economico, lasciate dalla nuova ‘squadra comunale’ di Casalgrande”. A queste domande non sembra che il comunicato di Benassi, uno degli assessori superstiti dell’ormai decimata giunta Daviddi dia risposte sufficientemente chiare, a parte parlare di non meglio precisate “pressioni esterne”.

Come sempre, parleranno i fatti. E non è detto che sia un bene.

 

(21 settembre 2020)

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