Nuova spaventosa ingiustificata e ingiustificabile mattanza israeliana dei boia agli ordini di Netanyahu che ora annunciano un’indagine interna per verificare l’accaduto. Ma l’accaduto è semplice da capire: a Gaza c’è stato un raid sull’ospedale Nasser: 20 vittime, 5 sono giornalisti. Un cameramen della Reuters muore mentre riprende l’attacco. Rimane ucciso anche un altro reporter di Associated Press. Chissà se sono terroristi anche loro. E, a questo punto, chi sono i terroristi?
Qualcuno dovrà prima o poi dare risposte. Ci prova Reporter senza frontiere (Rsf) attraverso Thibaut Bruttin, direttore generale della Ong che dichiara: “Stanno facendo tutto il possibile per mettere a tacere le voci indipendenti che cercano di riferire su Gaza”.
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La dichiarazione subito dopo il duplice attacco lanciato oggi dall’Esercito israeliano sull’ospedale Nasser di Khan Yunis. Lo riporta NBC ripresa da molti media internazionali, tra cui Repubblica.
Secondo Bruttin i “sostenitori della libertà di stampa non avevano mai assistito a un regresso così grave per la sicurezza dei giornalisti” aggiungendo poi che “i giornalisti sono stati uccisi sia in attacchi indiscriminati sia in attacchi mirati che l’esercito israeliano ha ammesso di aver compiuto”.
Quello stesso Idf che oggi annuncia un’indagine interna che serve solo a coprire di ridicolo e di infamia le azioni vergognose contro popolazione inerme e professionisti dell’informazione scomodi perché, per l’appunto, informano.
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L’attacco è stato lanciato da un drone.
(25 agosto 2025)
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