C’erano millecinquecento giovani che assistevano al concerto. C’erano fuochi d’artificio sul tetto della discoteca. Proprio a causa di uno di questi scoppia un incendio. Ed è subito tragedia: cinquantanove persone muoiono e cento rimangono ferite nell’incendio scoppiato alla discoteca Pulse di Kocani, nella Macedonia del Nord, a un centinaio di chilometri dalla capitale Skopje.
I numeri, pubblicati dai maggiori quotidiani europei, sono confermati dal ministro dell’interno macedone Pance Toshkovski, arrivato subito sul posto, oltre al premier Hristijan Mickoski e insieme a inquirenti e investigatori.
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Nel locale c’erano più di millecinquecento persone arrivate da tutto il Paese per il concerto di una famosa band locale, il duo hip-hop Dnk. All’origine del rogo potrebbero esserci i fuochi d’artificio piazzati sul palco e fatti esplodere alla fine dello show. “Attorno alle 2.35 alcune scintille” – lo scrive Repubblica citando il ministro dell’Interno – “hanno raggiunto il tetto, fatto di materiale altamente infiammabile, da dove l’incendio è partito per poi propagarsi rapidamente in tutto il locale”. Il resto è cronaca. Solo 35 dei corpi sono stati identificati, fino ad ora, con certezza. Le vittime hanno tutte tra i 14 e i 25 anni di età.
Sul caso sta lavorando una squadra speciale composta dai cinque procuratori di Kocani, Stip e Skopje.
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(16 marzo 2025)
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