di Redazione Esteri
Primo presidente nella storia degli Stati Uniti d’America, Donald Trump è stato incriminato per la storiella Stormy Daniels. La decisione è stata presa dal Gran Giurì del Tribunale di Manhattan che ha votato per l’incriminazione di Donald Trump accusato di avere pagato (in nero) il silenzio della pornostar Stormy Daniels, dopo che questa aveva minacciato di rivelare di aver fatto sesso con lui.
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L’onnipotente Trump, come un comune mortale, dovrà quindi umiliarsi a fornire le impronte digitali, farsi fotografare, essere eventualmente ammanettato, ascolterà la sfilza dei suoi diritti e si ricorderà, come se lo avesse dimenticato, del suo diritto a tenere la bocca chius (quella bocca!) se non in presenza del suo avvocato.
Secondo l’inchiesta condotta dal procuratore Alvin Bragg, se quella storia di sesso fosse venuta fuori, avrebbe potuto incidere sulle elezioni presidenziali, dunque quel pagamento deve essere considerato un “finanziamento” in nero disposto per salvare la campagna elettorale.
Donald Trump ha immediatamente parlato di persecuzuone e abuso di potere: è straordinario vedere come Berlusconi abbia fatto scuola. Da oggi in poi ci si può aspettare di tutto. Trump è atteso in udienza martedì 4 aprile.
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(31 marzo 2023)
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