La democrazia di Berlusconi: “Chi va con Toti è fuori”. E via alle epurazioni

foto: ANSA / MATTEO BAZZI

di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliacom #Celodurismo

 

Quando la nave affonda i topi scappano: così Berlusconi può raccontarla finché vuole, ma ormai la barca sta affondando e Forza Italia è praticamente affondata. Il partito di Toti (primi sondaggi lo attestano tra il 3 ed il 7% possibili), se ne andrà con LegaFratelli d’Italia per un’Italia Sovranista (santa madonna!). Berlusconi può epurare quanto gli pare, può gridare ciò che vuole, ma il timone gli è sfuggito e la gente scappa da Forza Italia prima che sia tardi.
E si rifugia nel nuovo poltronificio targato Salvini a marchio razzista e isolazionista.

Potenza dello stipendio a tre zeri? No. Il potere per il potere che reclama l’uscita dal partito dell’originale facciamo tutti quello che ci pare per entrare nel clone del facciamo tutti quello che ci pare. Così per un Berlusconi in agonia abbiamo un Salvini sgambettante ed in piena erezione.

E’ la potenza del celodurismo: che va sempre coniugato al presente.

Nel frattempo fa notizia Berlusconi Epurator: fuori da  Forza Italia sono già finiti Mario Abbruzzese già vice coordinatore nazionale degli Enti Locali di Forza Italia insieme a Pasquale Ciacciarelli che è stato fatto fuori dal Coordinamento regionale e provinciale. Muoiono di epurazione immediata anche il capogruppo della Regione Abruzzo Antonello Aurigemma e l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Adriano Palozzi insieme a tutti coloro che hanno avuto l’ardire di aderire al progetto di Giovanni Toti. Da oggi Berlusconi avrà qualche nemico in più e un sacco di voti in meno e deve fare i conti con l’ennesimo tradimento di un possibile delfino che, sotto il naso, gli ha fondato l’associazione Cambiamo che non è soltanto un nome.
E’ un dirgli Silvio mio non se ne può più.

Scrive Alessioporcu.it che se ne vanno in tanti: tutti voti in fuga. Berlusconi si sente ancora un onnipotente giovanilista, ma il tempo usura soprattutto chi osa sfidarlo e poi, va ricordato, più che sfracelli Berlusconi al governo ha fatto disastri. Insomma, Berlusconi è morto e non lo sa.

 

 

(8 agosto 2019)

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