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La convenienza spinge gli Italiani verso le e-pharmacy

Claudia Rocco, senior director di Iqvia, in occasione del primo meetup di Pharma Lovers, ha presentato un’analisi delle principali dinamiche che caratterizzano il mercato delle farmacie con particolare attenzione alle e-pharmacy.

Uno dei dati più interessanti è quello che riguarda il giro d’affari del settore che, nonostante volumi che continuano ad essere interessanti, sta per chiudere l’anno con una lieve diminuzione rispetto al 2022.  Si stima, infatti, che il fatturato supererà a fine anno i 26 miliardi di euro,  con un -0,4% sull’anno precedente. Una situazione che non deve preoccupare ma che, semplicemente, segna la fine della bolla pandemica che, a partire dal 2020, aveva determinato un vero boom per gli acquisti di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

Non sembra conoscere arresto, invece, il canale delle farmacie online, che a fine anno dovrebbe superare i 940 milioni di fatturato, con un aumento del 20,7% sul 2022. Integratori e farmaci senza obbligo di ricetta, oltre che i prodotti veterinari sono gli elementi trainanti del comparto.

Come per molti altri settori, la principale attrazione dell’online è rappresentata dalla convenienza dei prezzi che, sono inferiori a quelli delle farmacie fisiche di oltre il 22%, anche se, nel caso specifico del parafarmaco il gap raggiunge il 27% e dell’autocura (Otc) sfiora il 31%.

La presenza on line di farmacie storiche che hanno unito la pluriennale esperienza nella vendita fisica alle competenze che il digitale richiede, rende le e-pharmacy sempre più attrattive anche in termini di affidabilità È il caso di Farmacia Armani, top player tra le e-farmacie,  ma soprattutto uno storico brand con una farmacia storica nel centro di Verona. Una realtà che ha saputo unire  la propria fama di farmacia fisica ad una nuova offerta in grado di soddisfare nuove abitudini di acquisto, garantendo una vasta gamma di prodotti a prezzi spesso scontati. 

Oltre ai prezzi, l’online si distingue dalla vendita fisica, anche in base alle categorie di prodotti più richiesti: il primo canale è il regno dei i prodotti per la cura del viso, con i probiotici che si piazzano solo al terzo posto, mentre la vendita offline vede in testa proprio  probiotici, oftalmici e prodotti contro il raffreddore.
In fatto di valore medio per ordine, invece, le differenze si assottigliano, con 13,20 euro per l’offline, 14,30 euro per l’online.

Per concludere, possiamo dire che se in generale, dunque, il mercato dell’health&pharma vive una lieve flessione, pienamente giustificata dalla congiuntura, i dati provano come il settore delle farmacie online possa crescere ancora molto.

 

 

(2 gennaio 2024)

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