Casalgrande (RE): la lista Civica di centrosinistra travestita da lista di destra

di G.G. #Politica twitter@gaiaitaliaRE #Lopinione

 

Tempo di amministrative. Tempo di affilare le armi. I coltelli. O anche le unghie. Questa mattina mi è stato inviato via email un volantino, relativo alle prossime elezioni a Casalgrande (RE), ricco comune nella provincia di Reggio Emilia, parte di quel comprensorio ceramico che per decenni ha sfornato meraviglie e pensa di essere ancora lì, dove la giunta uscente a guida PD non è proprio ben vista ed alla quale s contrappone una Lista Civica, che viene da esperienze di centrosinistra come suggerisce il quotidiano locale Gazzetta di Reggio, e che si contrappone all’amministrazione uscente. In perfetta linea con le guerre fratricide in seno al centrosinistra italiano.

Il volantino della lista civica composta da gente che ha esperienze  passate col centrosinistra, che ho tra le mani, è travestito da volantino di centrodestra: colori dominanti rosso, verde e bianco, slogan come “entra a far parte del cambiamento” [sic] e tra i programmi della lista due punti di straordinaria importanza come la revisione del mercatino dell’usato (pare che il fastidio sia dato dall’alto afflusso di stranieri che lo frequentano, così mi hanno detto e ve la vendo come l’ho comprata) e la creazione di un’area di sgambamento per cani. Non stupiscono né gli slogan, né le proposte, né il travestimento. Perché magari ci sono proprietari di cani che guardano dentro casa loro.

Fa però sbellicare la scritta

questo volantino è stato realizzato con carta ecologica, non buttarmi, passami ad un altro…

perché per certa politica, il colore o la collazione contano assai poco, siamo tutti scemi.

Un PDF avrebbe inquinato ancora meno e sarebbe, forse, servito di più. Bisogna vedere se si conoscono i PDF:

Ci sono anche altri motivi per stupirsi. Sul web, ad esempio, non si trova una foto del candidato sindaco Alan Ferrari nemmeno a cercarla bene. Viene in soccorso ancora una volta il quotidiano Gazzetta di Reggio che pubblica la foto che abbiamo preso in prestito, proprio così come la vedete: Farà questo parte di quell’alone di sintomatico mistero (citando battiato) che ogni umano che voglia far grande la politica più di sé stesso è costretto a costruirsi attorno a guisa di protezione? O fors’anche no?

So che trovate che non abbiamo detto niente. Non c’è da stupirsi. Facciamo esattamente come la politica di questi tempi. Anche a leggerla da esterni, niente di nuovo. I soliti pollai, o canili che dir si voglia. Poi decidono i residenti e gli aventi diritto al voto. Ma prima, tra slogan e sgrammaticature, un sacco di risate. Anche se c’è poco da stare allegri.

 

 





 

(24 marzo 2019)

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