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La Scandiano del futuro, a saldo ambientale

Consumo di suolo ai minimi storici, focus sulle rinnovabili e sulla mobilità fragile, pochi nuovi insediamenti e grande attenzione al centro storico, ma anche sensibilità verso chi vivrà la Scandiano del futuro direttamente, i bambini. Queste le direttrici seguite dal Comune di Scandiano per realizzare – insieme a un pool di esperti in materia – il Piano Urbanistico Generale, assunto dalla giunta nei giorni scorsi, che – partendo da una dettagliata fotografia dell’esistente – disegnerà Scandiano per i prossimi anni.

La proposta di Piano è già disponibile per la consultazione sul sito web del Comune di Scandiano. Entro il 18 marzo chiunque può prenderne visione e formulare osservazioni sui contenuti della proposta, utilizzando un modulo scaricabile. Al termine del periodo di osservazioni, e prima dell’assunzione definitiva, è poi previsto naturalmente un passaggio in consiglio comunale.

“L’accento del PUG che la mia amministrazione è stata chiamata ad assumere – ha spiegato Matteo Nasciuti, sindaco di Scandiano – è stato messo sulla ricucitura degli strappi che negli anni erano stati fatti sul territorio. Abbiamo voluto disegnare una Scandiano più verde, più attenta alla mobbilità sostenibile, ai cambiamenti climatici, alle persone fragili. È finita la stagione dell’espansione urbanistica, si è aperta a nostro modo di vedere la stagione della conversione ecologica”.

“Anche a causa di alcune espansioni urbanistiche pianificate e non realizzate – ha aggiunto poi l’assessore all’urbanistica Claudio Pedroni – negli ultimi anni siamo riusciti ad ottenere il grande risultato del contenimento del consumo di suolo, che in alcune annate è stato anche negativo. Si tratta di un risultato figlio dell’impegno dell’amministrazione nell’adottare politiche di rimboschimento e di tutela e riqualificazione dell’esistente. Il Pug che abbiamo assunto in giunta è, in questa logica, uno strumento flessibile, dinamico e pronto a rispondere a esigenze che dovessero manifestarsi anche in un momento successivo, sempre che coerenti con i principi chiave e la strategia d’insieme”.

Di sicuro è la rigenerazione la parola che meglio identifica il PUG. Una rigenerazione che passa anche dalla ricerca di un saldo ambientale positivo. Rientra in questo solco, ad esempio, la riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica col rinnovo progressivo del parco lampade a LED e installando regolatori di flusso. Una completa conversione che si stima potrà portare ad una marcata riduzione dei consumi elettrici, dell’ordine del 50% rispetto all’anno base.

Tra le azioni pianificate anche il potenziamento delle reti di piste ciclabili urbane e lungo le principali connessioni extra-urbane, attraverso l’attivazione di percorsi pedonali casa-scuola e casa-lavoro, o ancora l’installazione di impianti fotovoltaici integrati nelle strutture edilizie.

Il tutto in un contesto che si pone come ideale per l’accrescimento del verde urbano, con un occhio di riguardo alla previsione del rischio idrogeologico legato a eventi meteo-climatici radicalmente mutati negli ultimi anni e al monitoraggio e revisione del piano di allerta precoce della protezione civile, anche con uso di sensoristica rispetto al livello delle acque.

“Lavorare sulla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, incrementandone la capacità di adattamento e resilienza dei sistemi urbani e rurali – ha dichiarato Pedroni – è la nostra ricetta per avere uno strumento di pianificazione realmente a saldo positivo per quanto riguarda l’ambiente”.

Uno strumento che fotografa l’esistente guardando al futuro con uno sguardo unico e inimitabile, quello di bambine e bambini.

A loro infatti è stato chiesto, attraverso un lavoro di mesi nelle scuole, di indicare le linee strategiche della Scandiano che vorrebbero. Ne è emersa una fotografia bellissima di una città ricca di parchi pubblici, zone verdi, aree sportive, piste ciclabili, interventi di moderazione della velocità sulle strade cittadine. Spunti, ipotesi, idee che sono stati condivisi per mesi con i progettisti del Piano Urbanistico Generale e che diventeranno veri e propri snodi progettuali della Scandiano del futuro.

 

 

(22 gennaio 2024)

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