di Redazione, #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Cronaca
La Polizia di Stato di Bologna intercetta un’autovettura con refurtiva e arnesi da scasso a Imola: tre persone deferite in stato di libertà e bottino riconsegnato ai legittimi proprietari
Nella giornata di venerdì 4 settembre, la Polizia di Stato ha intercettato un veicolo sospetto e ha recuperato... →
Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, in merito all’identificazione del ladro che ha utilizzato un bancomat sottratto dall’interno di una palestra del paese, il cui utilizzo ha alleggerito il conto del derubato per una cinquantina di euro, hanno consentito di individuare l’autore in un noto pregiudicato di Guastalla. Il 19enne in questione è stato denunciato e rintracciato, per via dei suoi precedenti, dagli stessi carabinieri di Campagnola Emilia. I reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carta bancomat sono le accuse che derivano da una vicenda dello scorso mese quando il ladro, all’epoca dei fatti ignoto, ha rubato documenti personali e bancari e un centinaio di euro da un borsone lasciato incostudito nello spogliatoio di una palestra da parte di un uomo 48enne. In seguito il ladro avrebbe anche pensato di rinpinguire il proprio bottino attraverso l’indebito utilizzo della carta bancomat del derubato, prelevando una cinquantina di euro.
Come denunciato dal 48enne derubato, dopo aver appreso l’accaduto dall’estratto conto bancario, lo stesso giorno del furto infatti sarebbero state effettuate 9 transazioni, 4 delle quali andate a buon fine presso un bar, un ristorante e un negozio di bricolage per una spesa ammontante a una cinquantina di euro addebitata alla vittima. Grazie alla tecnologia, attraverso la possibilità di tracciare i movimenti della carta di credito rubata, e grazie alle immagini acquisite del sistema di videosorveglianza della palestra, i carabinieri di Campagnola Emilia hanno potuto portare avanti le indagini e soprattutto riconoscere il “noto” giovane di Guastalla. La fedina penale “sporca” ha giocato quindi a sfavore del ladruncolo, cosa praticamente impossibile se l’uomo fosse stato incensurato; una volta identificato, il 19enne è stato denunciato alla Procura reggiana in ordine ai citati riferimenti normativi violati.
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(14 ottobre 2019)
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