Controlli dei N.A.S, tatuatore denunciato

di Redazione #ReggioEmilia twitter@gaiaitaliacomRE #Cronaca

 

I Carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza sanitaria avuto riguardo al settore dei centri estetici hanno proceduto al controllo ed ispezione sanitaria di alcune attività ricadenti nella bassa ovest della provincia reggiana con il fine di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie ed amministrative. Le buone notizie giungono dal rispetto delle norme igienico-sanitarie del centri estetici cittadini considerando che non sono state rilevate irregolarità anche se in un centro estetico sono state riscontrate norme in violazione della tutela della libertà e dignità dei dipendenti sul luogo di lavoro. Il legale rappresentante di un centro di tatuaggi, un 38enne reggiano, è stato denunciato dai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanitaria di Parma per aver attivato all’interno dell’attività commerciale un impianto di video sorveglianza con sistema di registrazione, senza richiedere la prescritta autorizzazione alla direzione provinciale del lavoro, in palese violazione anche dello Statuto dei Lavoratori di cui alla Legge 300 del 1970 che vieta l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali o con la commissione interna e solo con la prevista autorizzazione nel caso della Direzione Provinciale del Lavoro a cui non è stata richiesta.

 





 

(4 giugno 2019)

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