di E.T.
Con una gradevolissima performance tra il racconto e il letterario, condita di una buona dose di vita vissuta, ecco Daria Bignardi a celebrare l’anteprima del X FestivalLOVE che attende cittadine e cittadini per la fine di maggio 2026. Nella cornice del Teatro Boiardo, preceduta da un video (troppo lungo, dovranno scusarmi, ma la vena del critico è in me irrisolta, facendolo io anche di mestiere) e dalla necessaria presenza di Sindaco e Assessore (plurale di Assessora), la scrittrice, giornalista e conduttrice parte dal Vietnam per raccontarci una lunga storia fatta del suo nuovo libro “Storia della mia solitudine”, che dev’essere il decimo se non ricordo male, in una narrazione della solitudine personale che a cerchi concentrici da Daria Bignardi parte per tornare a lei dopo viaggi, dopo Palestina e Israele, dopo l’Amazzonia e Ferrara, una madre ansiosa e dei figli bizzarri o imbizzarriti, due matrimoni, una lunga carriera alla ribalta e lontana dalla ribalta e tanta umanità, per spiegare che la solitudine personale è quella di tutti e non perché si presenti a tutti nello stesso modo.
Nei 60 minuti scarsi di presentazione e seguito di firmacopie, Daria Bignardi si racconta con il pudore e l’ironia leggera che la contraddistingue, quasi a paura di disturbare e in punta di piedi, ma con quella determinazione che è propria di chi ha capito l’aria che tira, e che Le Invasioni Barbariche non sono più solo il titolo di uno storico programma di successo, ma un accadimento mondiale sotto gli occhi di tutti che sta cambiando il vivere, mentre chi dovrebbe intervenire si limita a sghignazzare sul presunto clown di turno da ridicolizzare insieme a chi lo vota.
Tocca anche alcune delle corde che mi appartengono nel suo racconto; lo fa quando parla di gorilla incontrati tra Vietnam e Cambogia, accompagnata da guide di feroce severità e di quando incontra lo sguardo di uno degli esemplari che incontra (ne vede tre) e capisce che dentro quello sguardo “c’è una saggezza antica, perché lui c’era prima”. Prima di noi. Nella stessa situazione, era uno zoo e da quell’enorme gorilla che mi guardava negli occhi mi separavano un vetro spesso e da sbarre di ferro, io scoppiai in lacrime riconoscendo negli occhi del gorilla qualcosa di così umano da andare oltre l’umanità che io conoscevo e percepivo.
Ecco come Daria Bignardi ha parlato d’amore, dell’Orlando Innamorato, e come ci ha introdotti al FestivalLOVE 2026 in un’anteprima bella e gradevole, in un teatro piccolo, ma ben fatto, accolta da un pubblico educato e attento che era lì per ascoltarla.
E’ accaduto a Scandiano (RE) il 3 febbraio 2026, al Teatro Boiardo. Felici di esserci stati e di ringraziare chi ci accolto, l’Ufficio Stampa del Comune, omaggiandoci di due accrediti al botteghino.
(3 febbraio 2026)
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