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Scandiano, 33enne ritenuto “socialmente pericoloso” trasferito in una casa lavoro

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Non è bastata la misura della libertà vigilata a contenere l’indole violenta di un 33enne residente a Scandiano. Per l’uomo, già protagonista di una escalation di reati e condotte aggressive, si sono aperte le porte di una Casa Lavoro. I Carabinieri della Tenenza di Scandiano hanno dato esecuzione, nelle scorse ore, alla misura di sicurezza personale detentiva disposta dalla Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.
La vicenda inizia nel settembre del 2025 quando il 33enne, appena scarcerato dopo aver espiato una pena per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e danneggiamento, non ha tardato a manifestare nuovamente la propria pericolosità, sebbene dopo la scarcerazione fosse stato sottoposto alla libertà vigilata.

Lo stesso giorno della sua liberazione, il 12 settembre 2025, si era infatti reso protagonista di gravi disordini in un bar del centro di Scandiano: in stato di manifesta ubriachezza, l’uomo aveva creato disturbo agli avventori, rendendo necessario l’intervento dei militari. La situazione era degenerata ulteriormente presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Magati”, dove l’uomo, in preda a un accesso d’ira, aveva danneggiato la struttura e aggredito i Carabinieri intervenuti per calmarlo, provocando lesioni a due militari (giudicate guaribili tra i 7 e i 15 giorni).

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Dopo un periodo di custodia cautelare in carcere conclusosi il 7 gennaio 2026, la posizione del 33enne è stata attentamente vagliata dal Magistrato di Sorveglianza. Quest’ultimo, esaminati i precedenti e la condotta recidiva del soggetto, ha ritenuto la misura della libertà vigilata, a cui era sottoposto,  del tutto insufficiente a contenere la sua spiccata “spinta a delinquere”. Rilevata l’elevata pericolosità sociale, il Magistrato di Sorveglianza ha quindi disposto la sostituzione della misura non detentiva con quella detentiva della Casa Lavoro, stabilendo una durata di permanenza di un anno e sei mesi. Vista  la decisione del Magistrato di Sorveglianza, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura reggiana ha emesso l’ordine di esecuzione di misura di sicurezza detentiva a carico del 33enne..  I Carabinieri della Tenenza di Scandiano, ricevuto il provvedimento, hanno rintracciato l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la struttura individuata per l’espiazione della misura di sicurezza.

 

 

(23 gennaio 2026)

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