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NAS di Parma, controlli in tutta l’Emilia-Romagna

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Con una dettagliata nota stampa inviata in redazione i NAS di Parma hanno reso note una serie di attività espletate negli ultimi giorni, nell’immediato dopo-festività.
Nello specifico nell’ambito della campagna straordinaria di controllo degli articoli e degli alimenti tipici delle festività natalizie, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i carabinieri del NAS di Parma hanno reso noto che nelle settimane precedenti e durante le festività natalizie, hanno intensificato l’attività ispettiva lungo l’intera filiera agroalimentare, al fine di garantire elevati standard di sicurezza alimentare e di tutela della salute pubblica.
I controlli hanno interessato numerose attività operanti nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di alimenti, dislocate nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena, consentendo di individuare e reprimere condotte non conformi alla normativa vigente in materia igienico-sanitaria, di etichettatura e di tracciabilità degli alimenti.

Nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata nella bassa Val Taro presso una pasticceria, sono state riscontrate carenze igieniche all’interno del laboratorio di preparazione e del deposito alimenti, entrambi interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Sono stati inoltre rinvenuti prodotti alimentari vari, costituiti da materie prime e prodotti finiti, recanti in etichetta data di conservazione decorsa di validità e privi delle indicazioni di rintracciabilità. Tali alimenti, in considerazione dell’esiguo quantitativo, sono stati smaltiti dalla parte in autocontrollo. È stato accertato anche il mancato aggiornamento del quaderno degli ingredienti relativamente alle sostanze in grado di provocare intolleranze o allergie alimentari contenute nelle preparazioni salate; per tale motivo è stato emesso e notificato al titolare l’istituto della diffida agroalimentare. Al legale responsabile sono state contestate violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.
Nella Bassa Parmense, presso un’altra pasticceria, i militari del NAS hanno accertato carenze igienico-sanitarie nel laboratorio di preparazione e nel deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 1.000 euro. Sempre nella Bassa Parmense, nel corso di un’ulteriore ispezione presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per omessa indicazione nel cartello ingredienti delle sostanze che possono provocare intolleranze o allergie, relativamente alle singole preparazioni dolciarie, nonché per omessa indicazione in etichetta della percentuale dell’ingrediente caratterizzante la specifica preparazione.

Ancora nella Bassa Parmense, i carabinieri del NAS, unitamente al personale del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Parma, hanno effettuato un controllo presso un allevamento di bovini, riscontrando che alcuni capi, sebbene sottoposti a terapia farmacologica con tempi di sospensione ancora in corso, erano stabulati nei box dei capi in lattazione, senza alcuna indicazione circa la non idoneità del latte al consumo alimentare. È stato inoltre accertato che numerosi farmaci, pur regolarmente acquistati e prescritti, non risultavano scaricati dal registro informatizzato dei trattamenti veterinari. A tutela della salute pubblica è stato disposto il blocco ufficiale dell’intera produzione giornaliera di latte, pari a 6.100 kg, per un valore commerciale stimato di circa 6.000 euro, con divieto di conferimento in caseificio. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 5.166 euro.

In Val d’Enza presso un bar-gelateria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 50 kg di prodotti alimentari vari, per un valore commerciale complessivo di circa 500 euro, risultati privi delle informazioni obbligatorie ai fini della rintracciabilità. Durante l’attività ispettiva sono inoltre emerse carenze igienico-sanitarie all’interno del deposito alimenti, caratterizzato da condizioni di sporcizia diffusa, presenza di ragnatele sulle superfici degli scaffali e materiale vario accatastato tale da ostacolare le ordinarie operazioni di pulizia. Al titolare dell’esercizio sono state contestate violazioni amministrative, per le quali sono previste sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Nella Bassa Val Tidone, a seguito di ispezione igienico-sanitaria presso un fast food etnico, i carabinieri del NAS di Parma hanno contestato violazioni amministrative al legale rappresentante per un importo complessivo di 3.000 euro. In particolare, è stato eseguito il sequestro amministrativo di circa 90 kg di semilavorati alimentari (crema di yogurt, prodotti carnei e verdure fresche), dal valore commerciale di circa 500 euro, risultati conservati in contenitori anonimi e non idonei. Sono state inoltre riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie in tutti i locali dell’attività, caratterizzati da sporcizia vetusta, accumuli di residui alimentari di precedenti lavorazioni, distacco di intonaco dalle pareti, grasso colante dalla cappa di aspirazione e presenza di un congelatore a pozzetto privo di sistema di rilevamento della temperatura.

In Val Luretta, presso una pasticceria, è stato accertato l’omesso aggiornamento del libro ingredienti relativamente alle sostanze allergeniche, nonché l’omessa indicazione in etichetta della percentuale dell’ingrediente caratterizzante le preparazioni dolciarie; per tali irregolarità è stata emessa diffida nei confronti del legale rappresentante.

Sempre in Val Luretta, i Carabinieri del NAS, unitamente a personale dell’I.C.Q.R.F. di Bologna, hanno ispezionato una azienda vitivinicola, contestando violazioni amministrative per 1.200 euro. È stato eseguito il sequestro amministrativo di 1.120 bottiglie di Gutturnio frizzante DOC, per un totale di 840 litri, dal valore commerciale di circa 3.700 euro, risultate non idonee in quanto contenenti saccarosio esogeno, come emerso da analisi di laboratorio effettuate dall’organismo di controllo per la certificazione DOC. È stato inoltre accertato l’utilizzo di indicazioni non previste in etichetta su ulteriore vino generico privo di DOP/IGP.

Nella Bassa Piacentina, i NAS hanno effettuato un’ispezione presso una associazione di pesca sportiva, rilevando la mancata notifica dell’attività ai fini della registrazione presso il Comune competente. In ragione del superiore interesse di tutela della salute pubblica, è stato disposto il sequestro amministrativo del locale di preparazione pasti e del magazzino alimenti, con inibizione dell’attività di somministrazione. Al legale responsabile è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 3.000 euro.

Nella Bassa Reggiana, presso una pasticceria, sono stati sequestrati 100 kg di prodotti alimentari vari (pane e materie prime), dal valore di circa 500 euro, risultati scaduti o privi di tracciabilità. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro. Sempre nella Bassa Reggiana, un’ulteriore ispezione presso una pasticceria ha portato alla contestazione di violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro per mancata redazione dell’agenda cronologica relativa ai lotti e alle scadenze delle materie prime.

In Val d’Enza, presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per l’omessa indicazione degli allergeni nel cartello ingredienti dei prodotti sfusi. Sempre in Val d’Enza, i carabinieri del NAS di Parma, unitamente a personale dell’Organismo di Controllo e Qualità Produzioni Regolamentate di Reggio Emilia, hanno ispezionato un allevamento di bovini, rilevando carenze igieniche nel locale della cisterna di raccolta del latte, la presenza di vitelli in esubero ancorati ai box e tre capi bovini privi dei marchi auricolari di identificazione, sottoposti a sequestro amministrativo. Nei confronti del titolare è stata emessa una diffida.

 

 

(9 gennaio 2026)

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