Per cinque mesi, da aprile a settembre scorso, un 21enne, in più occasioni, utilizzando il bancomat di un amico, ignaro dell’accaduto, ha effettuato diversi prelievi di contante e acquisti di materiale elettronico ed altro per un importo totale pari a oltre 12.000 euro, esibendo, però, all’atto del pagamento la sua fidelity card.
A seguito della denuncia sporta dalla vittima, partivano le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Cavriago, che culminavano in una perquisizione domiciliare emessa dalla Procura reggiana che permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro parte del materiale elettronico indebitamente acquistato. Con l’accusa di indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, i Carabinieri di Cavriago (RE) hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, un 21enne reggiano.
Casalgrande. Importuna tre ragazzine in strada e ne molesta una: 30enne denunciato per violenza sessuale
Nel corso della serata del 13 agosto, in una frazione del comune di Casalgrande, tre ragazzine minorenni, mentre... →
Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia, il 28 settembre scorso, della vittima che si presentava presso la stazione dei carabinieri di Cavriago per denunciare il reato di dell’indebito utilizzo del suo bancomat. Lo stesso riferiva che dall’aprile al settembre, ignoti avevano effettuato con la sua carta bancomat, molteplici prelievi e pagamenti che disconosceva consegnando al riguardo anche copia dell’estratto conto dove risultavano le operazioni fraudolente da lui denunciate, specificando di non essersi mai accorto di tali movimenti e che due giorni prima della formalizzazione della denuncia, si era reso conto di non essere più in possesso della sua carta bancomat.
(4 dicembre 2023)
Lascia il cane da solo in casa per tre giorni senza acqua e cibo. Giovane di ventisei anni denunciato dalla Polizia Locale
Ululati e latrati provenienti da un appartamento al secondo piano di un edificio in via Luigi Rasi, nel... →
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata


