Si è conclusa nel volgere di brevissimo tempo, al culmine di una serrata caccia all’uomo condotta tra le vie del centro cittadino, la fuga di un 28enne originario del Marocco e residente a Correggio, noto alle forze dell’ordine per una spiccata ed ininterrotta scia di reati con armi e violenza alla persona. Il giovane era infatti finito al centro di un’ indagine dei Carabinieri di Correggio, coordinati dalla Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, per essere ritenuto presunto autore di un’escalation di spregiudicate e violente aggressioni compiute a Correggio: armato di un grosso machete e di bombolette di spray al peperoncino, non aveva esitato ad irrompere di notte all’interno della canonica della Chiesa di San Paolo di Canolo di Correggio, aggredendo e terrorizzando i presenti con minacce di morte e colpi al volto pur di farsi consegnare contanti, telefoni cellulari e capi d’abbigliamento.
La medesima ferocia si era poi ripetuta in altre circostanze, tra cui il tentativo di investire un connazionale brandendo l’arma bianca al culmine di un inseguimento in strada e una brutale rapina compiuta ai danni di un tassista, condotte che avevano fatto emergere un profilo di elevatissima pericolosità sociale e di totale inosservanza di ogni prescrizione dell’Autorità Giudiziaria. Sottoposto in un primo momento alla custodia cautelare in carcere e successivamente ammesso alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la propria abitazione, nella serata del 10 agosto il 28enne aveva reciso nettamente il dispositivo di controllo, allontanandosi arbitrariamente e facendo perdere le proprie tracce. L’immediata segnalazione dei Carabinieri della Stazione di Correggio aveva quindi spinto la Procura di Reggio Emilia a richiedere ed ottenere dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Emilia un provvedimento d’urgenza di aggravamento della misura, ordinando il ripristino immediato della custodia cautelare in carcere. Un provvedimento rimasto ineseguito per l’irreperibilità del destinatario.
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La svolta si è avuta quando il fuggiasco si è presentato all’esterno della Stazione Carabinieri di Correggio. Dopo aver suonato al citofono ed aver dichiarato all’interfono ai militari di turno l’intenzione di volersi consegnare, il 28enne – prima ancora che i Carabinieri potessero azionare il varco di ingresso per accoglierlo – ha repentinamente cambiato idea, voltandosi di scatto e dandosi ad una precipitosa fuga a piedi tra le vie limitrofe. I militari dell’Arma non si sono fatti sorprendere dalla manovra diversiva: fatto scattare immediatamente l’allarme, più pattuglie si sono sguinzagliate capillarmente nella rete viaria del centro abitato. Il capillare e tempestivo setacciamento del concentrico urbano ha consentito ai Carabinieri di individuare il fuggiasco poco lontano dalla caserma, dove probabilmente vistosi braccato stava facendo ritorno, bloccandolo definitivamente in sicurezza e ponendo termine alla sua evasione.
Tratto in arresto in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale reggiano, il 28enne è stato condotto presso i locali della Stazione di Correggio per le formalità di rito e successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
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(20 agosto 2026)
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