Scandiano
cielo sereno
26.1 ° C
26.1 °
26.1 °
59%
1.7m/s
0%
Gio
27 °
Ven
33 °
Sab
30 °
Dom
33 °
Lun
34 °
Pubblicità

Rubiera. Violenze e minacce di morte alla moglie, intervengono i Carabinieri

Le indagini dei Carabinieri di Rubiera svelano anni di vessazioni fisiche e psicologiche, insulti e violenze aggravate dallo stato di gravidanza della vittima [.....]
HomeCopertina ScandianoRubiera. Violenze e minacce di morte alla moglie, intervengono i Carabinieri

Rubiera. Violenze e minacce di morte alla moglie, intervengono i Carabinieri

SCANDIANONOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SCANDIANONOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Una brutta vicenda che trae origine da una prolungata e drammatica serie di episodi di violenza domestica, maltrattamenti fisici e forti pressioni psicologiche consumatisi all’interno delle mura familiari a partire dal dicembre 2022. Un uomo, spesso in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, ha ripetutamente aggredito, insultato e minacciato di morte la propria consorte, non esitando a colpirla con schiaffi, pugni alla pancia mentre si trovava in stato di gravidanza, e persino a tentare di soffocarla con un cuscino. Le condotte vessatorie, perpetuate in modo abituale anche alla presenza della figlia minore della coppia, spaziavano dalle umiliazioni quotidiane alle severe restrizioni della libertà personale, fino a esplicite minacce di sgozzamento, costringendo la vittima a ricorrere in più occasioni alle cure del pronto soccorso e, infine, a chiedere aiuto alle autorità.

Condotte delittuose quelle presuntivamente compiute dall’uomo nei confronti della moglie a seguito delle quali i carabinieri della stazione di Rubiera, a cui la donna nel corso di una sofferta deposizione ha raccontato i fatti, hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci un 43enne abitante a Rubiera. La procura di Reggio Emilia condividendo con risultanze investigative dei Carabinieri di Rubiera richiedeva ed otteneva dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati. All’indagato è stato prescritto di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri dalla vittima, unitamente al divieto assoluto di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo telefonico o telematico.

LEGGI ANCHE

Rubiera. Atti osceni e molestie sessuali a bordo del bus di linea: 29enne denunciato

Avrebbe posto in essere gravi comportamenti molesti a sfondo sessuale  e atti osceni ai danni di una passeggera....

L’esecuzione della misura è assistita dall’applicazione del dispositivo di controllo elettronico a distanza (braccialetto elettronico). Le attività investigative hanno permesso di ricostruire in via presuntiva l’escalation di violenze, sviluppatesi principalmente a Rubiera, prima residenza del nucleo familiare, dove l’indagato ha imposto un regime di totale sottomissione, offendendo quotidianamente la moglie, vietandole di frequentare corsi di italiano e costringendola a indossare il velo anche in casa sotto la minaccia di essere rinchiusa in camera. Tra gli episodi più gravi figurano percosse brutali avvenute nel 2023 durante la gestazione della donna, la quale, terrorizzata dalla presenza del marito all’interno dell’ambulatorio medico, era stata costretta a dichiarare ai sanitari che le lesioni erano la conseguenza di una caduta accidentale. Successivamente, a causa di uno sfratto dall’alloggio coniugale, l’indagato si era stabilito transitoriamente a Imola. Anche in questa fase di parziale allontanamento, l’indole violenta dell’uomo non si è placata: si è ripresentato all’esterno della nuova sistemazione temporanea della moglie, minacciandola di morte e mimando il gesto dello sgozzamento, incurante del successivo intervento dei Carabinieri chiamati a proteggere la donna.

Negli ultimi tempi, l’uomo si era spostato all’estero dove ha avviato un’attività economica e dal quale ha continuato a esercitare una pesante pressione psicologica sulla vittima. Le indagini hanno infatti documentato in via presuntiva come, proprio di recente, l’indagato avesse effettuato ripetute telefonate e inviato messaggi vocali altamente minatori, preannunciando un imminente “programma” di rientro in Italia finalizzato a uccidere la moglie, intimandole al contempo di non allertare i Carabinieri. Il quadro indiziario composto da referti ospedalieri, registrazioni audio e relazioni di intervento dei carabinieri ha evidenziato un imminente e concreto pericolo di reiterazione dei reati. Tale scenario ha portato all’odierno provvedimento cautelare eseguito dai Carabinieri di Rubiera a tutela della incolumità della donna e della bambina, attualmente messe in sicurezza all’interno di una struttura protetta.

Il comunicato stampa che riporta i dettagli della vicenda ricevuto in redazione è pubblicato integralmente.

LEGGI ANCHE

Torna a Scandiano il festival Mundus con tre imperdibili concerti

Il Festival Mundus torna a Scandiano con il consueto viaggio emozionante attraverso le sonorità di tutto il mondo, un’opportunità...

 

 

(2 luglio 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 




Roma
cielo coperto
27.8 ° C
27.9 °
24.9 °
61%
0.9m/s
100%
Gio
25 °
Ven
33 °
Sab
31 °
Dom
32 °
Lun
33 °

EMILIA-ROMAGNA