Alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico è stata inaugurata domenica 10 maggio la mostra archeologica “La chiesa scomparsa”, organizzata a Castello di Querciola dal Comitato Scientifico Sezionale del Cai Reggio Emilia, in occasione della tradizionale Festa delle Rose. La mostra è stata allestita nel suggestivo edificio della Canonica, che con la chiesa di S. Maria Assunta caratterizza l’antico borgo di Castello di Querciola.
All’inaugurazione, prima del taglio del nastro, sono intervenuti Isabella Valcavi della Associazione per la valorizzazione di Viano, il sindaco di Viano Fabrizio Corti, il presidente del Cai Reggio Emilia Alberto Fangareggi, Monica Miari della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio e l’archeologa Anna Losi del Comitato Scientifico del Cai. E’ seguita la visita guidata alla mostra.
La mostra, come spiega Monica Miari nell’agile catalogo della mostra, illustra i risultati delle campagne di ricerca che si sono svolte tra il 2021 e il 2024 ad opera del Comitato Scientifico del Cai, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio e con il coordinamento di Anna Losi. Una sezione della mostra è dedicata al Medioevo e in particolare alle ricerche effettuate a Ca’ Bertacchi, che hanno portato alla riscoperta dell’antica chiesa di San Prospero, risalente al 1151e poi abbandonata nel XVII secolo, dove è stato trovato materiale di grande interesse storico. Un’altra Sezione, curata dall’archeologo Jame Tirabassi, è dedicata alla storia e all’archeologia del territorio vianese, in particolare dalla preistoria al periodo romano. La realizzazione della mostra è stata resa possibile grazie al contributo e al sostegno del Comune di Viano, della Associazione per la valorizzazione di Viano, della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla e del Cai Reggio Emilia.
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Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato il ruolo del Comitato Scientifico del Cai per le ricerche effettuate e per la valorizzazione del territorio: un ruolo connaturato con la storia della Sezione, che ha visto tra i fondatori nel 1875 Gaetano Chierici e Naborre Campanini. Le ricerche del Cai hanno visto anche la collaborazione di altre associazioni, come la Società Reggiana d’Archeologia “Luciano e Carla Patroncini”, il Gruppo Archeologico Albinetano. oltre alla grande disponibilità dei proprietari del terreno dove sono stati scoperti i resti della chiesa di San Prospero.
La mostra sarà aperta fino al 7 giugno, il sabato dalle 15:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
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(13 maggio 2026)
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