È stato sorpreso a condurre un’autovettura che aveva autonomamente provveduto a cambiare le targhe, associandone una prevista e assegnata a un’altra autovettura. All’atto dei controlli si è poi dato a precipitosa fuga, non garantendosi tuttavia l’impunità: è stato infatti riconosciuto dai Carabinieri della Stazione di Rubiera. Con l’accusa di falsità materiale commessa da privato in relazione alla targa e resistenza a pubblico ufficiale in relazione alla fuga, i Carabinieri della Stazione di Rubiera hanno denunciato un 42enne residente a Rubiera. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. I fatti nella tarda serata dello scorso 25 luglio a Rubiera.
A seguito della segnalazione da parte di un cittadino, che aveva notato un’auto sospetta con un uomo a bordo fermo nell’abitacolo in via Vittorio Emanuele II, la Centrale Operativa della compagnia di Reggio Emilia ha inviato sul posto una pattuglia della locale Stazione Carabinieri. Giunti sul luogo segnalato, i militari hanno individuato il veicolo, una Mercedes di colore grigio, procedendo alle verifiche di rito sia sul conducente che sul mezzo. Dai primi accertamenti condotti tramite la consultazione delle banche dati in uso alle forze di polizia, è emersa immediatamente un’anomalia: la targa apposta sulla Mercedes risultava in realtà abbinata a un’altra vettura. Nel corso delle fasi di identificazione, l’uomo — appaiono visibilmente agitato — ha disatteso le indicazioni e gli ordini dei Carabinieri. Sfruttando un momento del controllo, è rientrato rapidamente all’interno dell’abitacolo, ha riavviato il motore ed è ripartito a forte velocità nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Nonostante le ricerche immediate diramate a tutta l’area e il coinvolgimento delle altre forze dell’ordine e centrali operative di zona, l’autovettura è riuscita momentaneamente a dileguarsi.
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La fuga, tuttavia, non è servita a garantire l’impunità al conducente: i Carabinieri operanti, avendo già chiaramente riconosciuto l’uomo a bordo — un 42enne residente a Rubiera e già noto alle forze dell’ordine —, hanno ricostruito la vicenda al termine degli accertamenti avendo acquisito a suo carico elementi di presunta responsabilità lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura reggiana per i reati di falsità materiale commessa da privato e resistenza a pubblico ufficiale.
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(28 luglio 2026)
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